PATTI – Tony Cairoli lascia l’attività agonistica dopo 9 titoli mondiali. “Grazie” da una Patti che non può non gloriarsi di avere dato i natali a un simile campione.

“Grazie”. E’ il “riconoscimento” unanime tributato dal mondo dello sport, non solo nazionale, al pilota pattese Tony Cairoli che, come aveva già ampiamente anticipato, a 36 anni, ha lasciato l’attività agonistica dopo una carriera strepitosa. 9 titoli mondiali (e senza la sfortuna che lo ha perseguitato fin troppo spesso potevano essere di più), 94 gran premi e 182 manche vinti.
Si è ritirato nella stessa stagione del suo grande amico Valentino Rossi, col quale aveva una sorta di “sfida” su chi avrebbe conquistato prima il decimo titolo iridato (che, tra l’altro, gli avrebbe consentito di eguagliare il mito Stefan Everts). Per entrambi è rimasto “un sogno”, ma entrambi hanno dato per tanti anni lustro alle quattro ruote e allo sport di casa nostra in primis ma anche internazionale.
“E’ stato – commenta il “furetto” della Ktm – un bellissimo viaggio; purtroppo sono stato anche sfortunato, ma sono grato a chi mi ha sempre sostenuto”.
Il pensiero non può non andare a papà Benedetto, che da subito ha creduto in lui, e a mamma Paola, la sua prima, grande tifosa. E poi a chi è stato determinante affinchè diventasse un’indiscutibile stella del motocross, su tutti Claudio De Carli, con cui si è creato un inscindibile connubio, costellato da tantissimi successi.
Fino alla fine Tony è stato sulla breccia, tanto da trascinare l’Italia alla conquista, dopo 20 anni, del Cross delle Nazioni e ad essere sempre competitivo, capace di impartire, a dispetto dell’età e degli acciacchi fisici, autentiche lezioni di tecnica e di tattica ai suoi avversari, compresi quelli più giovani, di cui, come sottolineato dal suo compagno di scuderia, l’olandese Jeffrey Herlings, fresco di titolo iridato, e dal francese Romain Febvre, “è stato l’ispirazione”.
Sula sua pagina facebook, Cairoli ha scritto: “One Last ride. Speravo di non dover mai scrivere questo post. Ebbene sì è arrivato il momento di voltare pagina. Grazie a tutte le persone che mi sono state vicine in questo viaggio e che mi hanno sempre dato il meglio. Un abbraccio e anche voi mi mancherete moltissimo il tifo e il supporto che dimostrate non ha eguali”.
Per 18 anni, il “messinese express” del Team De Carli, che ha saputo appassionare anche chi, abitualmente, non è per nulla attratto dal mondo dei motori, ha conquistato almeno un gran premio e questo è un record che difficilmente potrà essere battuto.
Adesso TC 222, “figlio” di una Patti che non può non gloriarsi di avere dato i natali a un simile campione, guarda al futuro, e il suo progetto principale è “aiutare i giovani piloti”. Questi troveranno, indubbiamente, in lui, un “maestro” in grado di farli “crescere” e maturare. Chissà che tra loro non venga fuori un nuovo Tony Cairoli, anche se eguagliare l’”originale” sarà praticamente impossibile.
Nicola Arrigo
Patti24
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