PATTI – Revoca di quattro alloggi di Case Popolari. Tra gli assegnatari titolari di proprietà immobiliari

Con provvedimento del funzionario responsabile del Settore Affari Generali – Area Servizi alla Persona -, il comune di Patti, con il nulla osta dell’Istituto Autonomo Case Popolari, ha proceduto alla revoca di quattro alloggi popolari, per motivi diversi, ubicati in Corso Matteotti, in località Catapanello e a San Giovanni.
Nel primo caso l’alloggio di Corso Matteotti era stato assegnato, a suo tempo, a G.P. ma, dai sopralluoghi effettuati e dagli accertamenti eseguiti, è risultato che l’assegnatario, pur mantenendo la sua residenza anagrafica in Corso Matteotti n.51/A, interno 5, abita, con la moglie, in contrada Masseria, in un alloggio di proprietà. Inoltre, attraverso certificazione catastale, risulta essere titolare di proprietà immobiliari. In proposito, l’articolo 2, punto “c”, del DPR numero 1035/1972 prevede che può conseguire l’assegnazione di un alloggio di edilizia residenziale pubblica “chi non sia titolare del diritto di proprietà, di usufrutto, di uso o di abitazione nello stesso comune o, per gli alloggi compresi in un programma comprensoriale, ovvero in qualsiasi località di una o più alloggi che, dedotte le spese del 225 per cento, mantenendo un reddito annuo superiore a 400.000 euro.”
Prima del provvedimento, all’interessato era stata spedita una lettera raccomandata contenente l’avviso dell’inizio della procedura di revoca dell’alloggio popolare, mai ritirata, nonostante l’avviso di deposito, per cui è stata riconsegnata al mittente, compiuta la giacenza necessaria, Secondo legge, anche se non ritirata, la raccomandata viene considerata ricevuta dal destinatario.
Analoga alla precedente, la situazione di M.P. assegnataria di un alloggio popolare in località Catapanello, n.5, palazzina A La stessa, dai sopralluoghi effettuati e dagli accertamenti eseguiti, risulta abitare, con il proprio marito, in località Agliastri, in un alloggio di proprietà, pur mantenendo la propria residenza anagrafica, in via Catapanello, n. 5, palazzina A.
Le altre due revoche riguardano due alloggi popolari ubicati in via Aldo Moro, 20, palazzina A, di contrada San Giovanni, a suo tempo assegnati a E.C. e R.G.. In questo caso, il provvedimento di revoca è stato attivato perchè dai sopralluoghi effettuati e dagli accertamenti eseguiti è risultato che gli interessati, pur mantenendo la propria residenza anagrafica, gli alloggi sono stati trovati sempre chiusi e dalle verifiche effettuate presso l’Ufficio Tributi del Comune, è risultato che, dal 2012, un consumo irrisorio di acqua potabile. Secondo il citato DPR, all’articolo 17, prevede la revoca dell’assegnazione dell’alloggio nei confronti di chi lo abbia abbandonato per un periodo superiore sai tre mesi, salva preventiva autorizzazione da parte dell’IACP, giustificato da gravi motivi.
Nicola Arrigo