PATTI – Raccolta differenziata dei rifiuti “porta a porta” su tutto il territorio comunale. Cambio di mentalità e di abitudini

Com’è ormai noto, dal prossimo mese di ottobre prenderà il via, anche a Patti, su tutto il territorio comunale, il servizio di raccolta differenziata “porta a porta” dei rifiuti, che sarà accompagnata da un significativo slogan promozionale “Patti ricicla, nessuno strappo alle regole”, con la conseguente scomparsa dalle strade e piazze cittadine dei tradizionali e antigienici cassonetti, in gran parte obsoleti, quasi completamente distrutti ed emananti un olezzo a dir poco nauseabondo.
Gli uffici comunali hanno già predisposto il testo della lettera contenente tutte le istruzioni necessarie e che sarà recapitata ai cittadini (è già arrivata ad alcune di esse) cui seguirà il ritiro, da parte degli utenti, dei cinque contenitori che saranno consegnati agli interessati con le indicazioni dei giorni e degli orari di ritiro di ciascuna tipologia di rifiuto (cartone, carta. plastica, vetro, alluminio e di quant’altro rientra nella categoria “secca” e di quelli appartenenti alla categoria “umido”), da parte degli addetti al servizio.
Il servizio di raccolta dei rifiuti differenziati scatterà gradualmente a partire dal primo ottobre, dalle frazioni Marinello, Tindari, Locanda, Scala, Mongiove, Galice, Case Nuove Russo e Malluzzo, San Giovanni.
Quindi, l’8 ottobre toccherà alla frazione Patti Marina assieme alle contrade Roccone, Agliastri, Playa, Monte e Sorrentini, dove il servizio partirà il giorno dopo.
La settimana successiva il servizio interesserà il centro cittadino e, in particolare, la vasta area urbana che si estende dall’Ospedale “Barone Romeo” alla stazione ferroviaria e al Corso Matteotti dove il ritiro dei cassonetti da parte degli utenti avverrà giorno 15 ottobre, mentre il servizio di raccolta partirà il giorno successivo.
Nelle zone a monte del presidio ospedaliero, compreso il centro storico, tali operazioni avverranno tra il 22 e il 23 ottobre.
Infine, il 29 ottobre saranno interessate le frazioni Carasi, San Paolo, Gallo, Sisa, Scarpiglia, Moreri, Madoro, San Cosimo e la zona industriale di contrada Caforchio.
Ricordiamo anche che il calendario di ritiro, per tipologia, della differenziata durante il mese di ottobre avrà questa sequenza: lunedì umido e vetro, martedì residuo secco, mercoledì umido, sabato carta e cartone.
E’ ovvio che la “differenziata” comporterà un cambio in primis di mentalità e di “abitudini” per cui è probabile che, all’inizio, ci saranno non poche difficoltà – specialmente per le persone anziane – ad “entrare” nel nuovo meccanismo. Chissà quanti si chiederanno “questo dove lo metto, quest’altro dove lo metto”, chissà quanti dubbi sorgeranno e quanti, magari, rimpiangeranno il passato.
Ciò significa che l’opera di sensibilizzazione dovrà continuare ed intensificarsi e, soprattutto in avvio, che l’amministrazione, che ha scelto il “cambio di rotta”, e chi gestisce il servizio dovranno avere pure tanta…pazienza. D’altronde è stata più volte manifestata la piena disponibilità a chiarire ogni dubbio e già, in tal senso, si sono svolte delle assemblee pubbliche. Così come sarebbe il caso di fugare ogni dubbio in chi ritiene – purtroppo, spesso, giustificatamente – che la differenziata non serve a nulla perché tanto poi i rifiuti “finiscono” tutti nello stesso posto.
L’auspicio è che tutti i cittadini collaborino e che gli eventuali “furbetti” vengano adeguatamente sanzionati. Forse – magari la nostra è una considerazione “fuori luogo” – se ai cittadini che differenziano venisse fatta qualche agevolazione sulla bolletta dei rifiuti, chissà….collaborerebbero ancor più di buon grado.
Sperando che non finisca come nel film “L’ora legale” di Ficarra e Picone, con domande del tipo “Voi a Milano i tovaglioli sporchi di sugo dove li buttate ?” “Il pannolino pieno di pipì dove va ?”; o – sempre come succede nel film in questione – ci sarà chi non mangerà la frutta perché non sa dove buttare il nocciolo o chi mangerà pure la buccia dell’anguria perché non sa dove buttarla o chi – speriamo, comunque, non accada – faccia “all’antica, come mi ha insegnato mio padre”, lanciando il sacco con i rifiuti dalla finestra.
Nicola Arrigo