PATTI – Precipitazioni eccezionali sistematicamente creano allagamenti, danni e disagi.

A fare un “semplice giro” per le strade di Patti, praticamente tutte, ci si rende sempre più conto di quanto sia stata violenta la “bomba d’acqua” abbattutasi sulla città fra le 12,10 e le 12,25 di oggi. E, soprattutto, ci si rende conto di quanto ci si debba ritenersi fortunati, perché se fosse durata di più, probabilmente a quest’ora saremmo qui a dover fare la conta dei danni.
E’ vero che si tratta di precipitazioni eccezionali, che si abbattono violentissime senza…preavviso, ma è altrettanto innegabile che in città, ogniqualvolta Giove Pluvio apra le cataratte più del solito, siano necessari mezzi anfibi, zattere, barche, per guadare quelle che dovrebbero essere arterie e, invece, si trasformano repentinamente in torrenti impetuosi, con l’acqua che zampilla dal fondo stradale.
Tombini che “saltano” (puntuale, come un orologio svizzero, quello allo stop tra la via Fratelli Cervi e il bivio per Marina o per la stazione ferroviaria), asfalto che si sbriciola, materiale di risulta trascinato a destra e a manca, formazione di “laghi” navigabili. Non è il caso di fare un elenco delle strade interessate, perché, chi più chi meno, sono tutte coinvolte. Peraltro, situazioni di asfalto già precario o di strade piene di buche, si aggravano e rischiano di diventare impraticabili.
Con la medesima puntualità Marina di Patti diventa come Venezia quando si registra il fenomeno dell’acqua alta, senza, però, che ci sia il…Mose a difenderla.
Meno male, come già sottolineato, che tutto dura pochi minuti, perché altrimenti i guai sarebbero tanti e seri. Già ci sono posizionate alcune transenne per segnalare i pericoli, probabilmente è già stata fatta la stima, quantomeno sommaria, dei danni. Da segnalare come i volontari e le associazioni di protezione civile siano stati, ancora una volta, encomiabili.
Non è mancato chi abbia chiamato in causa la protezione di Santa Febronia e della Madonna del Tindari, al fine di evitare il peggio. Così come molti cittadini fanno voto a che il tempo variabile e imprevedibile degli ultimi giorni si stabilizzi per evitare ulteriori “imprevisti”.
Nel frattempo, sarebbe il caso di analizzare approfonditamente i motivi per cui, sistematicamente, si verifichino tali situazioni e si provveda ai necessari interventi affinchè, se si dovessero ripresentare precipitazioni eccezionali come quella di oggi, si possano evitare allagamenti, danni e disagi. Sarà la volta buona affinchè ciò avvenga ? O bisognerà stare sempre in ansia e aspettarsi il peggio ?



Nicola Arrigo
(Photo di Tommaso Galante)
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