PATTI – Percorre tragitto “varette” con crocifisso e addobbo floreale sul tettuccio della Smart. Grazie Silvestro

Nel periodo di pandemia si è contraddistinto perché giornalmente attraversa con la sua Smart, con tanto di tricolore, le strade cittadine, proponendo l’Inno di Mameli o altri brani della musica italiana.
Un appuntamento fisso, tanto atteso, specie dai bambini.
Ieri, Venerdì Santo, si è “superato” e grazie alla collaborazione di don Giuseppe Di Martino, di Roberto Faranda, di Mauro Ballato e di Daniele Greco, ha provato a “colmare il vuoto” lasciato nei pattesi dall’impossibilità che si svolgesse la processione delle “varette”.
Di pomeriggio ha percorso tutta la città, avendo sul tettuccio della macchina un crocifisso e un addobbo floreale; in serata, proprio all’ora della processione, ha percorso l’abituale tragitto delle “varette”, rispettando pure le tradizionali “fermate”.
Ad accrescere il senso di partecipazione, proprio come se fosse in corso la processione, Silvestro ha diffuso le note di una delle marce funebri che ormai da tempo è un “simbolo” del Venerdì Santo di tutti ed è “entrata” più nel cuore che nelle orecchie: “Una lacrima sulla tomba di mia madre”.
Tanti gli attestati di stima e gli apprezzamenti all’iniziativa di Silvestro Nasisi, tanti i meritati ringraziamenti. Non ci sarà stato, ovviamente, lo stesso fascino della processione in sé, ma lui è riuscito a rendere meno vuota e meno sola la città.
Quindi, pure noi non possiamo esimerci dall’unirci al coro unanime con il nostro “grazie”.
Nicola Arrigo
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