PATTI – Liquidati 190mila euro per servizio spazzamento, raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti nel mese di marzo.

Ammonta a 190 mila euro l’importo che il comune di Patti ha liquidato alle ditte che hanno effettuato il servizio di spazzamento, raccolta e conferimento in discarica dei rifiuti differenziati e indifferenziati, compresi quelli assimilati, ed altri servizi di igiene pubblica all’interno dell’Aro Patti, raccolti sul territorio comunale nel mese di marzo 2022.
Con determinazione del funzionario responsabile del Settore Area Infrastrutture e Manutenzioni – Servizio rifiuti – ingegnere Renato Cilona, è stato disposto il pagamento agli interessati.
Per il servizio anzidetto, alla ditta Pippo Pizzo, con sede a Montagnareale, è stata liquidata la somma di 118.624,44 euro dalla quale sono stati trattenuti 10.784,14 euro per Iva al 10% per essere direttamente versata allo Stato in luogo della predetta società.
Per il servizio di smaltimento finale della frazione sopravaglio dei rifiuti non pericolosi raccolti sul territorio pattese, conferiti nell’impianto sito in contrada Valanche Dinverno di Motta Santa Anastasia, per il periodo 1 – 31 marzo 2022 alla ditta Oikos Spa è stata liquidata la somma di 9.007,93 euro Iva al 10% inclusa pari a 818,90 euro, che, anche in tal caso, è stata trattenuta per essere direttamente versata allo Stato.
Per il servizio di trattamento dei rifiuti solidi urbani indifferenziati, nell’impianto di Tmb di contrada Belvedere di Trapani, alla ditta Trapani Servizi Spa è stata liquidata la somma di 16.485,93 euro Iva inclusa, pari a 1.498,72 euro, che è stata trattenuta per essere versata direttamente allo Stato.
Alla citata ditta Pizzo, per il servizio di raccolta, trasporto e conferimento in impianto autorizzato di rifiuti urbani non differenziati prodotti da utenze tipo “A”, il comune ha liquidato la somma di 14.113 euro inclusa Iva al 10%. Per questo tipo di rifiuto, il comune procederà ad attivare azione di rivalsa nei confronti dell’Asp n.5 di Messina così come previsto dalla nota dell’Assessorato Regionale dell’Energia e dei Servizi di Pubblica Utilità – Dipartimento dell’Acqua e dei Rifiuti -. Anche in tal caso, l’importo dell’Iva, pari a 1.283 euro, è stato trattenuto per essere versato direttamente allo Stato.
Infine, per il conferimento di rifiuti biodegradabili di cucina e mense in impianto autorizzato, alla ditta Pizzo è stata liquidata la somma di 31.736,64 euro trattenendo 2.885,12 euro per Iva al 10% che sarà versata direttamente allo Stato.
Nicola Arrigo
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