PATTI – Liceo Vittorio Emanuele III°. 2ª edizione dell’Agorà Philosophica, festival della filosofia e della cultura classica.

Ha preso ufficialmente il via la seconda edizione dell’Agorà Philosophica, festival della filosofia e della cultura classica per una cittadinanza consapevole, organizzato dal Liceo “Vittorio Emanuele III”, diretto dalla professoressa Marinella Lollo, in collaborazione con la SFI (Società Filosofica Italiana), che coinvolge parecchi istituti della provincia e nazionali e che conta anche sul sostegno di alcune associazioni del territorio.
Il primo incontro ha preso spunto d alcune domande: in un’epoca storica contrassegnata da profondi conflitti sociali, nonché dal disorientamento individuale e dalle difficoltà relazionali, è possibile disinnescare queste dinamiche involutive dell’essere umano?
È possibile promuovere e realizzare la crescita individuale e collettiva senza conflitti? La disamina della tematica, che quest’anno si sofferma sul binomio “Cura e Rispetto”, è stata avviata dalla professoressa Francesca Gambetti, nome di rilievo della Società Filosofica Italiana e ospite del liceo pattese insieme al professore Giuseppe Gembillo, già docente della facoltà di Filosofia dell’Università di Messina.
Nel corso dell’incontro, i partecipanti hanno potuto riflettere e confrontarsi sul valore indispensabile del rispetto, l’aidōs greco, ritenuto già da Platone un comportamento e una virtù politica indispensabili per la convivenza civile e per il conseguimento di quella felicità cui ogni uomo tende.
Dalla tradizione antica la riflessione si è progressivamente ampliata al contesto contemporaneo in cui emerge che il valore del rispetto, talvolta ritenuto scontato, è comprensibile solo quando i valori sono negati attraverso svariate forme di violenza: da quella fisica, all’esclusione dal possesso dei diritti e al disprezzo inteso come negazione del valore sociale del singolo o dei gruppi fino all’autosvalutazione soggettiva.
In quest’ottica il rispetto è da ritenere un comportamento necessario per tutelare l’integrità fisica, riconoscere i diritti inalienabili di ogni essere umano e apprezzare le capacità e il modo di essere dell’individuo esprimendosi attraverso la relazione primaria dell’amore, il reciproco riconoscimento della dialettica tra l’ego e l’alter e la solidarietà intesa tanto come rapporto solidale tra i diversi stili di vita quanto come apertura a progetti differenti di autorealizzazione.
Il concetto di rispetto non può, dunque, prescindere – come è stato rimarcato – dal prendersi cura di sé, dell’altro, di ciò che ci circonda e a partire dalla formazione personale per dare il proprio contributo alla società: questo il significato della scelta del termine “epiméleia” che dal passato rende profondamente il senso di questo impegno cui ciascun individuo è chiamato nell’oggi, dopo aver perso, per una lunga fase storica, la consapevolezza che il contesto in cui viviamo sia in perenne mutamento e non statico. L’intervento del professore Gembillo si è così soffermato, in maniera chiara ed efficace, sull’attualità e sulla situazione ambientale, trasferendo sul piano pratico concetti che dall’ ambito filosofico hanno un immediato riscontro effettivo, nella drammatica consapevolezza che il primate più pericoloso sulla terra è proprio l’uomo, l’unico essere capace di distruggere, senza rispetto né cura, se stesso e l’ambiente in cui vive.
I prossimi incontri si terranno on line, con cadenza settimanale, il 7 e 20 febbraio, il 6, 20 e 27 marzo, dalle 16 alle 18.l’Agorà Philosophica, come nella precedente edizione, “vivrà” alcune tappe significative nei siti di interesse storico e paesaggistico di Patti, quali il convento di San Francesco, Villa Pisani, la villa comunale “Umberto I”, il teatro antico di Tindari. Sono previste varie forme di comunicazione, dal debate alla lectio magistralis, dal caffè filosofico alla performance artistico-musicale.
“Il festival – sottolinea la dirigente Lollo -, pensato per rispondere ai bisogni formativi di conoscenza e di confronto, in un tempo come il nostro contrassegnato dalla liquefazione dell’esercizio della cittadinanza, della pluralità delle culture e delle visioni, intende offrire occasioni di dialogo e proposte culturali diversificate”.
Nicola Arrigo
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