PATTI – In centro, ampio spazio a verde per set cinematografico serie ”Io Tarzan tu Jane”

“Stiamo facendo il massimo per garantire decoro e pulizia ai cittadini sull’intero territorio comunale”. E’ una sorta di slogan che, periodicamente, viene lanciato dagli amministratori pattesi quando la situazione ambientale rischia di diventare un problema serio anche per la salute dei cittadini e, di conseguenza, si dispongono interventi per eliminare erbacce e rifiuti vari.
A conferma di tutto ciò, hanno, con notevole sacrifici economici, voluto ricavare, da un’area che rischiava davvero di mettere in serio pericolo l’ambiente e la salute dei cittadini, tra via Garibaldi e via Nicolò Gatto Ceraolo, vale a dire nel cuore del centro cittadino, un ampio spazio a verde, dove, da molto tempo, non si effettua pulizia, un’area che è infestata da erbacce, rovi ed alberelli spontanei che raggiungono già i tre-quattro metri di altezza, i cui rami arrivano fin dentro le abitazioni, dove si sono accumulati rifiuti vari che rappresentano un habitat ideale per l’annidamento e la proliferazione di insetti, topi, zecche, potenziali vettori di agenti infettivi, nonchè condizioni ideali per incendi all’interno del centro abitato.
Ecco allora che gli amministratori hanno pensato a questo….parco in pieno centro, per garantire, appunto, la salubrità dei luoghi ed evitare situazioni che possano essere di nocumento alla salute pubblica.
Va anche evidenziato che gli alberelli che sono spontaneamente cresciuti, raggiungendo altezze notevoli, fanno da scudo ai malintenzionati (ladri), visto che le abitazioni di vicolo Santa Rosa, che si trova fra le vie Garibaldi e Nicolò Gatto Ceraolo e dove risiedono solo persone anziane, sono letteralmente coperte da questa vegetazione, per cui i malavitosi non avrebbero vita facile per agire.
Mancano solo Tarzan e Cita, la sua scimmia, momentaneamente impedito per impegni precedenti, ma ha assicurato che arriverà prima del giorno dell’inaugurazione del parco.
Lasciando da parte il faceto, a questo punto vorremmo fare una domanda agli amministratori e ai consiglieri (forse, però, questa parte del paese non fa parte del programma di questi ultimi): se, davanti alle proprie abitazioni, avessero una situazione del genere, come reagirebbero? Avrebbero detto “è proprietà privata” per cui “non possiamo fare nulla” anche se c’è da temere che si creino situazioni che possano ledere la sicurezza dei cittadini?
La Protezione Civile non crediamo possa essere di questo parere, Vogliamo concludere, tuttavia, con una annotazione: le amministrazioni che si sono succedute negli ultimi quarant’anni hanno, varie volte, espresso la volontà di destinare l’area di via Garibaldi a parcheggio (il primo progetto è stato redatto dal compianto ingegnere Nicola Adamo, presentato alla Regione per il finanziamento, ma poi non si è saputo più nulla).
Gli attuali amministratori sanno che la legge dello Stato prevede che, per le opere di pubblica utilità, si può effettuare l’esproprio, dopo aver fatto quantificare il valore di quanto è soggetto allo stesso, depositando, poi, la relativa somma presso la Cassa Depositi e Prestiti, mettendola a disposizione dei proprietari qualora si facessero vivi?
Nicola Arrigo
| |||||||