PATTI – Gemellaggio istituzionale tra il comune di Patti e il comune di Moncalvo (Asti)

L’articolo 2 dello Statuto del comune di Patti prevede, tra le proprie finalità originali, la promozione e la tutela di valori culturali, sociali, economici e politici e dei valori morali e religiosi che costituiscono il suo patrimonio di storia e tradizioni, operando affinchè esso conservi, nel processo di sviluppo e rinnovamento, i valori più elevati, esprimendo l’identità originaria ed i caratteri distintivi propri della società civile che la compone.
A ricordarlo è il sindaco, Mauro Aquino, nella proposta di deliberazione, sottoposta alla giunta municipale, che ha per oggetto il gemellaggio istituzionale tra il comune di Patti e il comune di Moncalvo (Asti), aggiungendo che l’amministrazione promuovere progetti per favorire rapporti di collaborazione con istituzioni locali di altre regioni d’Italia, per incentivare scambi e incontri che rendano possibile la conoscenza di realtà economiche, culturali e sociali diverse.
“Tramontata l’epopea Greco-Romana, – ricorda ancora il primo cittadino – Patti assurge a nuova gloria con l’arrivo dei Normanni in Sicilia. Oggi, a testimonianza di tale incredibile presenza, oltre alla ricca documentazione conservata negli archivi della Diocesi di Patti, sono visibili i resti delle fortificazioni e delle strutture costruite dai Normanni, mentre all’interno della Cattedrale è custodito il sarcofago che accoglie le spoglie della Regina Adelasia del Vasto, esponente della dinastia Alemarica del Monferrato, territorio che ha dato i natali alla Regina Adelasia e del quale Moncalvo è stata storica capitale.”
Partendo da questo plurisecolare legame, le due città di Patti e Moncalvo – viene evidenziato ancora nella delibera n.386 del 29 dicembre 2020 – hanno concordato, nell’incontro avvenuto a Patti lo scorso mese di settembre, di intraprendere un percorso di valorizzazione della comune storia e rinverdire così un passato storico che vide protagoniste le due comunità.
Un passato storico testimoniato anche dall’influenza linguistica del “Gallo Italico” ancor oggi riscontrabile nelle province di Enna e Messina, influenza lasciata dai numerosi Monferrini che emigrarono alla volta della Sicilia.
L’elemento probante della proposta di gemellaggio istituzionale è proprio la figura della Regina Adelasia del Vasto, arrivata in Sicilia dal Piemonte per sposare Ruggero I° di Sicilia e le cui spoglie si trovano, come detto, nella Basilica Cattedrale di Patti.
L’accordo di gemellaggio istituzionale prevede, tra l’altro, che l’iniziativa si concluderà con due cerimonie ufficiali da tenersi la prima a Moncalvo e l’altra a Patti, comunque non appena l’evoluzione della pandemia da Covid 19 lo permetterà.
Le giunte municipali dei due comuni, adesso, con proprie deliberazioni, devono manifestare l’intenzione di sottoscrivere il Patto di Gemellaggio, sottoponendolo, poi, ai rispettivi consigli comunali per l’approvazione definitiva.
Nicola Arrigo
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