PATTI – Ex Arena Adriana di via Trieste… un abbandono ricoperto da rifiuti e fitta vegetazione.

L’amministrazione comunale di Patti ha avviato un importante progetto che prevede la manutenzione di tutte le aree a verde pubblico attrezzato e non, oltre a piante a medio fusto radicate lungo le banchine stradali e nelle scarpate di pertinenza, impegnando, a tale scopo, la somma di quasi quarantaseimila euro.
E’ auspicabile che nel programma sia stata inserita anche l’area circostante l’ex Arena Adriana di via Trieste, di proprietà privata, proprio all’ingresso del paese per chi proviene dal versante Messina, un tempo, ormai molto lontano, punto di riferimento per i pattesi che, di sera, amavano assistere alla proiezione di un buon film all’aria aperta. Poi, purtroppo, arrivò la chiusura e il definitivo abbandono della struttura che oggi rappresenta una immagine non certo edificante, grazie anche alla “attiva collaborazione” di quella parte di cittadini che continua a vivere ai margini della civiltà.
Il resto lo ha fatto e continua a farlo la natura che ha coperto sia lo spazio interno dell’ex Arena che quello circostante, di una fitta vegetazione spontanea, dove è possibile trovare anche tutto quello che, invece, andrebbe conferito nella raccolta differenziata dei rifiuti.
Ricordiamo che quest’area, anni fa, era stata prescelta dal comune per realizzarvi un piccolo parcheggio e una strada di collegamento con il sottostante presidio ospedaliero “Barone Romeo” e, quindi, con via Mazzini. Idea interessante se si considera che accanto si trovano due Istituti scolastici (Liceo Classico e la sezione Agraria del “Borghese Faranda”) oltre a diversi, importanti esercizi commerciali.
E’ auspicabile, pertanto, che anche quest’area sia stata inserita nel citato programma del comune, unitamente al resto dell’area che conduce alla storica “Terrazza Canapè”, compresa la stradella adiacente.
Se così sarà, i pattesi potranno disporre di una nuova, importante struttura e, soprattutto, si darà una immagine più accogliente a quanti vengono da queste parti per trascorrervi le vacanze.



Nicola Arrigo
| |||||||