PATTI – Circonvallazione del centro cittadino. In attesa del completamento.

Con deliberazione numero 282 del 25 maggio 1990, la Giunta Municipale di Patti avanzava richiesta di finanziamento all’Assessorato Regionale ai Lavori Pubblici per la costruzione della strada esterna di circonvallazione del centro cittadino su progetto redatto dell’architetto Maria Gaglio e dall’ingegnere Francesco Corica per l’importo, ancora in lire, di 47.500.000.000.
L’obiettivo primario era quello di alleggerire il traffico veicolare nelle vie del centro cittadino deviando i mezzi provenienti dal versante Palermo e diretti verso l’entroterra.
Lo scopo era anche quello di realizzare un collegamento veloce esterno all’abitato per permettere di raggiungere rapidamente i quartieri del centro storico, la via Randazzo le contrade Santo Paolo, Segreto, San Giovanni, Sisa e la Provinciale Patti – San Piero Patti.
Il primo stralcio dei lavori, che interessava poco più di un chilometro di strada (l’intero tracciato è di 4,134 Km.), veniva finanziato per l’importo complessivo di 7.500.000.000 lire; dopo di che l’amministrazione comunale, nonostante le proteste e l’opposizione degli ambientalisti e del gruppo consiliare di opposizione, che definiva tale realizzazione “inutile e onerosa”, evidenziando che “avrebbe determinato una profonda manomissione del patrimonio storico e un grave impatto ambientale”, poteva indire la gara di appalto e procedere poi all’aggiudicazione dei lavori per l’importo di 4.360.000.000.
Questo tratto di strada collega la strada Statale 113, all’altezza del Ponte del Provvidenza, al quartiere Sant’Antonio Abate e si snoda a valle dei quartieri San Michele, Polline e Castello, lungo il torrente Montagnareale per collegarsi, poi, alla costruenda superstrada Patti – San Piero Patti costeggiando il torrente Timeto.
Questo tratto, nonostante tutto, è stato completato nei tempi previsti e, allo stato, viene utilizzato da quanti risiedono nell’area circostante il quartiere di Sant’Antonio Abate e la Basilica Cattedrale.
Per il resto tutto è fermo, nonostante il progetto di completamento sia, da tempo, inserito nel Piano Triennale dei lavori pubblici del comune di Patti, ma non si hanno notizie se ci sono speranze di una nuova fase positiva che porti al finanziamento degli altri due lotti e l’importante opera, così, possa essere completata, alla luce anche del fatto che i mezzi in circolazione sono aumentati notevolmente e i conseguenti problemi seguono di pari passo.
Nicola Arrigo
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