PATTI – Centralissima Via Nicolò Gatto Ceraolo. Parcheggio impossibile per i residenti.

“Noi residenti in via Nicolò Gatto Ceraolo, dove parcheggiamo?” Una domanda più che legittima di fronte ai disagi che, quotidianamente, devono affrontare, tranne nei giorni di sabato e domenica quando l’importante arteria rimane quasi deserta.
Gli spazi disponibili lungo la strada sono solo quelli sul margine destro, a scendere, che risultano non sufficienti al fabbisogno, se si tiene presente che, oltre ai residenti, dall’imbocco di via Garibaldi fino all’incrocio con via Cattaneo insistono diverse attività commerciali e lavorative, tra cui anche una grossa libreria, studi medici e dentistici, la sede di un sindacato e di quattro patronati, vale a dire, uffici, questi ultimi, che quotidianamente vengono letteralmente presi d’assalto, da centinaia di utenti, che arrivano anche da fuori comune, in maggioranza anziani e disabili, per il disbrigo di pratiche di vario genere.
Questo comporta che, oltre allo spazio già ricordato al margine del marciapiede di destra, a costoro non rimane altro che “rifugiarsi” sui marciapiedi del lato opposto che, praticamente, diventano impercorribili per i pedoni.
C’è da aggiungere che, con molta frequenza ad occupare gli spazi esistenti sono dipendenti che lavorano nella struttura dell’adiacente via Garibaldi che ospita gli uffici dell’Azienda Sanitaria.
Tale situazione, oltre a creare problemi alla normale circolazione stradale, crea disagi ai residenti i quali, rientrando a casa, non trovano alcuno spazio parcheggiare l’auto, per cui sono costretti a lungi giri attorno alla zona in questione, per trovare un parcheggio e ritornare a casa percorrendo, tuttavia, anche centinaia di metri a piedi.
La situazione cambia notevolmente il sabato e la domenica in concomitanza con la chiusura degli uffici ricordati prima.
In zona spazi per creare posti auto ce n’è solo uno, privato, che potrebbe ospitare da venti a trenta auto; da decenni sembra destinato a parcheggio a tale scopo ma, come capita spesso a Patti, i risultati sono quelli di cui stiamo parlando.
Nicola Arrigo
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