PATTI – I.C. Lombardo Radice. L’Unità Nazionale di eTwinning ha attribuito il Certificato di Qualità Nazionale a due progetti

Straordinario inizio di anno scolastico per l’Istituto Comprensivo n. 3 “Lombardo Radice” di Patti, diretto dalla professoressa Pina Pizzo. L’Unità Nazionale di eTwinning ha, infatti, attribuito il Certificato di Qualità Nazionale a due progetti realizzati lo scorso anno scolastico dalla scuola primaria. Il prestigioso riconoscimento è stato conferito alle insegnanti Monica Morana e Giuseppina Caffarelli, per il progetto “Be Twin …Be Friend!”, in partenariato tra Italia e Polonia, in cui erano state coinvolte le classi 4^ A – plesso di Montagnareale – e 3^ A – plesso “Lombardo Radice” di Patti.
Il team di progetto, costituito anche dalle insegnanti Graziella Sidoti e Grazia Calabrò, aveva promosso la conoscenza della piattaforma eTwinning e dei suoi principali strumenti, con l’obiettivo di integrare l’uso di eTwinning nell’attività didattica quotidiana, sviluppando un percorso cooperativo, cross-curricolare e innovativo attraverso l’uso delle TIC e la sperimentazione di nuove e diverse strategie per motivare studenti e insegnanti, come la flipped classroom e il coding. Il cospicuo materiale prodotto dagli alunni delle scuole partner è documentato in un blog collaborativo.
Il secondo eTwinning Quality Label è stato conferito all’insegnante Morana per il progetto “Maths Games for All”, condotto in partenariato tra Italia, Turchia e Spagna, a cui avevano partecipato gli alunni della classe 4^ A della scuola primaria di Montagnareale. L’obiettivo di questo progetto, pedagogicamente fondato sulla teoria delle intelligenze multiple di H. Gardner, era quello di promuovere l’interesse degli allievi per la matematica attraverso la creazione collaborativa di giochi, puzzle, crossword, quiz matematici correlati ai diversi tipi di intelligenza dominante e l’uso della lingua inglese in modalità Clil.
“eTwinning – spiega Monica Morana – è una piattaforma online riconosciuta dal Pnsd per l’opera di innovazione metodologica svolta dal 2005; già parte integrante di Erasmus+, la community consente ad insegnanti di tutta Europa e oltre di incontrarsi, scambiarsi idee e buone pratiche, realizzare progetti collaborativi in tutta sicurezza”.
Nicola Arrigo