PATTI – Area ex Arena Adriana di via Trieste in una fitta vegetazione spontanea arricchita da rifiuti abbandonati.

Negli ultimi tempi, l’amministrazione comunale ha predisposto dei progetti per la manutenzione di aree a verde pubblico cittadine oltre che di piante di medio fusto radicate lungo le banchine stradali e nelle scarpate di pertinenza.
Da più parti si è sperato che nel programma venisse inserita anche l’area attorno all’ex Arena Adriana di via Trieste, di proprietà privata, che si trova proprio all’ingresso del paese, versante Messina, comprendente una struttura in cemento, che molti anni fa veniva adibita a sala cinematografica scoperta e che è stata, un tempo ormai molto lontano, punto di riferimento per i pattesi che, di sera, amavano assistere alla proiezione di un buon film all’aria aperta.
Poi, purtroppo, è arrivata la chiusura e il definitivo abbandono della struttura che, oggi, rappresenta una immagine non certo edificante, grazie anche alla “attiva collaborazione” di quella parte di cittadini che continua a vivere ai margini della civiltà.
Il resto lo ha fatto e lo continua a fare la natura che ha coperto, sia lo spazio interno dell’ex Arena che quello circostante, di una fitta vegetazione spontanea, dove è possibile trovare anche tutto quello che, invece, andrebbe conferito nella raccolta differenziata dei rifiuti.
Vale la pena ricordare che quest’area, anni fa, era stata prescelta dal comune per realizzarvi un piccolo parcheggio e una strada di collegamento con il sottostante presidio ospedaliero “Barone Romeo” e, quindi, con via Mazzini. Idea interessante se si considera che accanto si trovano due importanti Istituti scolastici (Liceo Classico e l’Istituto Agrario) oltre a diversi esercizi commerciali.
In considerazione del fatto che la presenza di autovetture lungo le vie cittadine, spesso alla ricerca di un posto per parcheggiare, diventa sempre più consistente, è auspicabile che venga messo nuovamente in “circolazione” quel progetto, per venire, appunto, incontro alle esigenze dei cittadini.
Nello stesso tempo, sarebbe opportuno intervenire anche sul resto dell’area che conduce alla storica “Terrazza Canapè”, compresa la stradella adiacente. Se così sarà, i pattesi potranno disporre di una nuova, importante struttura e, soprattutto, si darà una immagine più accogliente a quanti abitualmente vengono da queste parti per trascorrervi le loro vacanze.
Nicola Arrigo