MESSINA – Santa Eustochia Smeralda, 532° anniversario del “Dies Natalis” (di Anastasio Majolino)

Una ricorrenza di particolare significato religioso, che, a Montevergine, si sta preparando in consonanza con la grande devozione che la Chiesa messinese, e la città tutta, sentono di tributare alla grande mistica francescana, copatrona di Messina. La spiritualità dell’umile clarissa – canonizzata l’11 giugno 1988 a Messina da Papa Giovanni Paolo II – storica riformatrice dei monasteri dell’Ordine clariano, avendo ripristinato la prima Regola di S. Chiara, che nei secoli precedenti aveva perso parecchio del suo originario rigore, da più di 500 secoli si irradia con grande luminosità sulla città, per il bene di tantissime anime, propiziatrice di grazie e ispiratrice di religiosità e vocazioni. E certamente, tra le componenti più importanti della nostra identità culturale, la figura di questa grande Santa, e le clarisse, sue seguaci, che, in totale povertà e penitenza, pregano per la salvezza delle anime nel monastero di Montevergine, costituiscono un prezioso patrimonio di fede e intercessione che onora e arricchisce l’identità collettiva di Messina.
Le celebrazioni in onore di S. Eustochia Smeralda, che si stanno svolgendo nella chiesa di Montevergine Via XXIV Maggio, sono iniziate l’11 gennaio – ogni giorno alle ore 17,00 e Messa alle ore 18,00 – con la Novena animata da Comunità parrocchiali e da associazioni ecclesiali, che si alterneranno fino a giorno 19.
Venerdi 20 gennaio: Festività liturgica della Santa, alle ore 18,00, celebrazione Eucaristica (animata dalla Corale “Eugenio Arena, diretta da Giulio Arena) presieduta dall’Arcivescovo mons. Giovanni Accolla, con la partecipazione dei sindaci della città metropolitana di Messina; omaggio floreale della città, e offerta dell’olio per la lampada votiva da parte dei Comuni di Antillo, Casalvecchio Siculo, Forza d’Agrò, Limina, Roccafiorita, S. Alessio Siculo, S. Teresa di Riva e Savoca.
Domenica 22 gennaio: Giornata di preghiera con la partecipazione della Confcommercio di Messina.
Anastasio Majolino