MESSINA – Carenze strutturali in scuole cittadine e della provincia. Migliaia in condizioni proibitive a causa del freddo e del gelo

I segretari provinciali della Flc Cgil Cisl Scuola Uil Scuola Snals Confsal e Gilda Unams in una lettera a firme congiunte indirizzata al Sig. Prefetto di Messina, al Sig. Sindaco della Città Metropolitana Messina, ai Sigg. Sindaci della Provincia di Messina e ai Sigg. Dirigenti scolastici della provincia di Messina lanciano il seguente appello:
”Alle già ben note carenze strutturali di molte scuole cittadine e della provincia, alcune addirittura
chiuse per inagibilità, si aggiunge il carente o mancato funzionamento degli impianti di riscaldamento
permettendo alle avverse condizioni metereologiche degli ultimi giorni di incidere notevolmente nello
svolgimento delle attività didattiche; da 2 giorni – all’interno di molti edifici scolastici – migliaia di bambini, ragazzi, docenti, personale ATA e dirigenti scolastici delle scuole di ogni ordine e grado, al rientro delle vacanze natalizie si sono ritrovati a svolgere le lezioni in condizioni proibitive a causa del freddo e del gelo.
Premesso quanto sopra si chiede di voler intervenire con estrema massima urgenza, per quanto di propria competenza, al fine di dare pronta soluzione a quanto evidenziato financo alla sospensione delle attività sulla scorta di quanto sull’argomento la Corte di Cassazione ha stabilito con propria sentenza – Sezione Lavoro, Sentenza 1 aprile 2015, n. 6631 – che nei confronti del datore di lavoro esiste un preciso obbligo di tutelare la salute psico-fisica dei prestatori di lavoro e di assicurare che i locali dell’azienda siano in condizioni tali da permettere agli stessi di adempiere le prestazioni contrattuali cui sono obbligati, non subendo nocumento alla propria salute e che, pertanto, nel caso in cui si prospetti la violazione di tale obbligo, che grava sul datore di lavoro, il lavoratore è legittimato a non eseguire la propria prestazione eccependo l’inadempimento e, al tempo stesso, mantiene il diritto alla retribuzione, in quanto al lavoratore non possono derivare conseguenze sfavorevoli in ragione della condotta inadempiente del datore.
Si confida nell’impegno da parte di tutti per riaffermare – coi fatti – la centralità
dell’istruzione anche alle nostre latitudini. ”
Redazione da comunicato stampa